venerdì 7 aprile 2017


Il Co-housing dal taglio ecosostenibile prende forma a Milano

Scritto da Lucia Palombi



Un sogno che diventa realtà

Milano, aprile 2017. È possibile secondo voi coniugare bellezza artistica e funzionalità ecosostenibili?

Secondo la community internazionale Cohousing.it la risposta è sì, e prenderà vita prossimamente con il primo progetto nel cuore della città targato COventidue s.r.l..
Vediamolo più nel dettaglio.

Arte, innovazione… e vicinato “green”

L’idea del Co-housing ha origine in Danimarca negli anni 60’ ed è oggi riconosciuta e messa in pratica in svariati Paesi del mondo, tra cui anche il nostro da 10 anni. La community, guidata dai costanti sforzi di professionisti e partner illustri, nasce con lo scopo di rigenerare aree abitative, creando rapporti di buon vicinato e gettando le basi per supportare gli abitanti soprattutto dallo stress della routine quotidiana. COventidue è dunque, non solo la realizzazione di una ristrutturazione di uno straordinario palazzo stile liberty sito in Corso XXII Marzo 22, ma anche un ulteriore e grande passo che Co-housing fa considerando il fattore ambiente. L’edificio è stato riprogettato dall’architetto Leopoldo Freyrie dello studio Freyrie-Flores, mentre l’operazione è supervisionata dall’arrangement finanziario di Harley Dikkinson Finance.

Inoltre il lavoro finale sarà caratterizzato da implementazioni tecnologiche a cura dell’ambiente e dall’impegno etico di Co-housing di cooperazione e supporto rispettoso tra vicini.

Comfort, innovazione e prezzi accessibili sono i goals fondamentali che la community si è prefissata e saranno garantiti su un’area di 60 appartamenti progettati su misura e ben 180 mq di spazi esterni con cortili, una sala polifunzionale, lavanderia/asciugheria, area giochi per bambini e tanto altro!

Inoltre, la veste “green” assunta dal nuovo edificio comprenderà un servizio gas-free, park-free e sarà interamente e-incentive: ciò significa che si promuoverà l’installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche ed inoltre verranno adottate  tecniche di coibentazione come ad esempio un rimpianto di riscaldamento/raffrescamento a ventilazione con recupero di calore.

Come ciliegina sulla torta, è necessario sottolineare che le famiglie pronte per una scelta del genere potranno godere di sgravi fiscali in quanto l’immobile verrà riqualificato.

La parola all’esperto: are you sold on the idea?

Fin da subito, il progetto è risultato immediatamente sold out ancora prima dell’inizio dei lavori, iniziati nei giorni scorsi. Certamente ciò dimostra che la sfida attesa per rivoluzionare il modello tradizionale di mercato immobiliare è stata vinta grazie all’impegno di numerosi professionisti.
In conclusione si può sintetizzare il motto di Cohousing come segue: vita sostenibile e condivisione incontrano arte e design.

Ma come si riuscirà a rendere una mentalità così fresca virale nel futuro?

È pacifico che la leva essenziale della community riguarda la capacità di espandersi oltre i 25.000 iscritti e il concetto di “rete”.

Quest’ultimo termine, seppur molto in voga durante l’ultimo decennio, merita una spiegazione approfondita per essere compreso e coltivato nel concreto.

Fare rete significa creare dei legami tra persone, esprimere un linguaggio che miri ad essere impresso nel tempo e mai dimenticato.

La rete di Cohousing, dopo aver ricevuto un enorme successo con il progetto di Chiaravalle in una deliziosa cascina, chiede semplicemente più spazio e gente che faccia propri i suoi valori.

Così il futuro fatto di progresso ed intuizione scientifica rende la grande città più vivibile ed umana.
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