venerdì 17 marzo 2017

Scritto da Matteo Giobbe


“We are not selling transportation, we are selling time”
Questa la mission di Hyperloop One, una delle compagnie che negli ultimi anni hanno rispolverato la tecnologia, ormai open source, Hyperloop.
Si, rispolverato. Risale infatti al 1799 l’idea di trasportare passeggeri e beni all’interno di tunnel di sezione circolare utilizzando la pressione atmosferica.La tecnologia odierna ha però permesso di sviluppare a pieno le potenzialità di questa visione, dando vita ad un sistema di trasporto ad altissime prestazioni che, grazie a motori elettrici lineari e compressori d’aria, spingono una capsula all’interno di tubi a bassa pressione. La levitazione della capsula causata dalla bassa pressione permette di eliminare quasi completamente il problema dell’attrito, garantendo un viaggio auspicabilmente veloce e silenzioso e più simile a quello di un aereo che a quello di un treno. I passeggeri si troverebbe dunque a “volare” su un cuscino d’aria a circa 1200 km/h, diminuendo drasticamente il tempo necessario per viaggiare dal punto A al punto B.
Secondo le infografiche rilasciate da Hyperloop One le 4 ore e 30 minuti necessarie per spostarsi da Melbourne a Sydney prendendo l’aereo si ridurrebbero a 55 minuti usando il sistema Hyperloop.

Nonostante il logo accattivante e l’attenzione mediatica ottenuta, Hyperloop One non è né l’unico né il pioniere di questo settore. Hyperloop Transportation Technologies (HTT) e TransPod sono gli altri attori che cercano di dare vita a questa visione.



Nonostante i progetti vengano portati avanti in parallelo, l’intenzione comune è quella di sviluppare un sistema totalmente alimentato da energie rinnovabili, integrando pannelli solari, sistemi eolici, freni a recupero di energia cinetica e geotermia. Il tutto limitando l’impatto ambientale grazie alla costruzione del tracciato in superficie, rendendo più agevole e veloce il processo di messa in opera.

È già iniziata la costruzione di alcuni tracciati sperimentali per il trasporto dei passeggeri. Hyperloop One ha recentemente rilasciato alcune foto del sito di sviluppo in Nevada (“DevLoop”), un tracciato lungo 500 metri ed dal diametro di 3.3, dove si spera possa aver luogo un primo public trial entro la prima metà dell’anno. Anche il team di HTT si era già attivato da tempo in questa direzione, ma a causa di problemi burocratici ha visto il progetto per il sito nella Quay Valley (California) slittare di parecchi mesi. 

Il ritardo del progetto in California ha permesso ad Hyperloop One di presentarsi ad oggi come l’unica compagnia a costruire un sistema Hyperloop funzionante, che si spera possa portare a risultati concreti nei prossimi mesi.
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