mercoledì 8 febbraio 2017

Scritto da Valeria Procoli

Treedom, PMI innovativa con sede a Firenze, è riuscita a sintetizzare perfettamente tre elementi: le opportunità offerte dal web, l’esigenza di fare qualcosa per migliorare l’ambiente in cui viviamo e la necessità di aiutare le zone più povere del mondo. Il segreto sta negli alberi. 


Andando sul sito dell’azienda è infatti possibile scegliere l’albero che si preferisce. Tra le alternative disponibili, si va dai circa sei euro di un Barbados Nut, piantato in Malawi, ai circa 40 di un Faggio in Senegal. Per ognuna delle opzioni fra cui si può scegliere è indicata la quantità di CO2 che l’albero sarà in grado di catturare e il suo significato: ad esempio, il Cacao è l’albero della dolcezza, l’Arancio dell’ottimismo, l’Avocado della creatività, il Mango della felicità, e così via. Si può decidere se tenerlo per sé oppure regalarlo, ed è possibile incidere un messaggio virtuale.  

Tutti gli alberi sono piantati da contadini locali, che insieme alle ONG presenti sul posto propongono quali siano le specie più adatte al luogo. Sul sito è possibile conoscere nel dettaglio i singoli progetti, selezionati in base alla loro utilità sociale, economica ed ambientale. Sono gli stessi contadini a piantare gli alberi, che vengono poi fotografati e geolocalizzati. Subito dopo l’acquisto, si può accedere ad una piattaforma che permette di seguirli, vederne le foto, la posizione e i vari aggiornamenti che li interessano. 

Nonostante la generazione di impatti sociali ed ambientali positivi sia il core-business di Treedom, e questo potrebbe farla credere un’organizzazione non profit, in realtà non è affatto così. Treedom è infatti una normalissima impresa for profit che, attraverso un modello di business innovativo, sfrutta la propria struttura di impresa a scopo di lucro per conseguire con maggior efficienza i risultati non strettamente economici su cui si fonda la sua mission. Come afferma Federico Garcia (CEO dell’azienda) in un’intervista pubblicata all’interno del libro “Il manuale delle BCorp”, per Treedom “l’impatto sociale e ambientale è il prodotto”. 

Proprio per il suo impegno nella generazione di impatti positivi per le varie comunità in cui l’impresa opera, Treedom nel 2014 è stata certificata come BCorp. Una BCorp è un’impresa for-profit che si impegna a realizzare alte performance anche dal punto di vista sociale ed ambientale, misurate attraverso uno strumento ad hoc, il B Impact Assesment (BIA). Solo qualora in fase di valutazione si superino gli 80 punti, si può ottenere la certificazione di Bcorp. Il punteggio medio delle aziende che hanno utilizzato il BIA (più di 40.000 dal 2007) è di 55, tra queste solo  circa 2000 sono BCorp. Il punteggio di Treedom è di 107, quasi il doppio rispetto alla media. 


Lo stesso meccanismo utilizzato per i singoli, che hanno la possibilità di acquistare, regalare e seguire i propri alberi, è esteso poi anche alle imprese, le quali possono costruire una “foresta aziendale” ed aggiungere virtualmente il proprio logo agli alberi acquistati. In questo modo, grazie alla natura “social” su cui è impostato l’intero meccanismo di acquisto degli alberi, si ottiene un efficace strumento per comunicare le proprie iniziative di Corporate Social Responsibility.  

Insomma, Treedom è un esempio evidente di quanto gli interessi economici, sociali ed ambientali possano convivere. Ed addirittura di come gli ultimi due possano essere il mezzo per raggiungere i primi. 

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