lunedì 20 febbraio 2017

Scritto da Letizia Ingaldo

Sino a qualche anno fa, poche grandi centrali producevano energia per tutto il Paese.  Oggi piccoli impianti rinnovabili e non, diffusi lungo tutta la penisola stanno dando forma a un nuovo modello più distribuito di generazione energetica nel quale l’energia pulita ha un ruolo crescente. Le grandi centrali più efficienti restano fondamentali per soddisfare il fabbisogno e garantire la sicurezza del sistema energetico, ma la capacità produttiva degli impianti termoelettrici italiani è in evidente eccedenza. 


























Un nuovo modo di vivere l’energia
Enel è tra i protagonisti della continua e rapida evoluzione nel mondo nel quale viviamo. Infatti il nuovo programma di riconversione di 23 impianti coinvolti nel progetto Futur-e è un’iniziativa necessaria, ma soprattutto un’occasione per aprire nuove opportunità di sviluppo ai territori che li ospitano. È opinione di Enel  che occorre integrare in modo strategico un nuovo approccio ambientale sostenibile direttamente nel business per facilitare la transizione verso un’economia circolare.

Come concretizzare il cambiamento
Grazie alla creatività, all’ascolto dei bisogni dei cittadini e all’apertura a nuove idee, impianti obsoleti e non più competitivi sono diventati occasioni di sviluppo per il territorio mantenendone la vocazione industriale o riconvertendoli in musei d’arte, centri polifunzionali o spazi ricreativi e culturali. Attraverso il coinvolgimento di società specializzate, Enel ha avviato un’analisi dei territori per individuare le potenziali nuove destinazioni degli impianti per i quali si prefigura o si è già determinata la cessazione della produzione nell’assetto attuale. L’intervento è basato su approcci e strategie diverse a seconda della destinazione dei siti e potrà prevedere:

  • Azioni di coinvolgimento attivo di tutti gli attori del processo (ad esempio comunità, istituzioni, università ecc..) per giungere ad un progetto condiviso anche mediante l’attuazione di un concorso di idee per identificare la destinazione d’uso.
  • Azioni di informazione diffusa per illustrare e condividere il nuovo progetto industriale.

Enel è partita proprio da Alessandria con un progetto pilota attuando un concorso internazionale di idee con la collaborazione di partner come il comune di Alessandria, il Politecnico di Milano e l’Università del Piemonte Orientale. Il risultato è stato sorprendente. C’è chi si è immaginato un parco a tema dedicato agli sport estremi (progetto vincente al concorso), chi un polo agricolo di attrazione ed eccellenza e chi invece un Centro Oncologico con residenze assistite. Il coinvolgimento delle istituzioni e delle Università, l’apertura agli stakeholder e ai cittadini hanno generato un circolo virtuoso che ha fatto registrare una vastissima partecipazione e una grande qualità dei progetti presentati.

Da sempre l’industria vive accelerazioni e cambiamenti spinti da evoluzioni tecnologiche culturali ed economiche. Il settore  energetico, legato a doppio nodo con il percorso di sviluppo di un Paese è uno dei primi ambiti a vivere queste trasformazioni essendone esso stesso portatore.

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