lunedì 6 febbraio 2017

Scritto da Lucia Palomba 

IL CAMBIAMENTO E IL SENSO DI RESPONSABILITÀ
“Cambiamento” è proprio il termine centrale del nostro articolo: positivo o meno che sia, il cambiamento fa parte della nostra vita ogni giorno. In particolare, nell’ultimo periodo e soprattutto dopo la COP22 di Marrakech, gli Stati si interrogano sul “cambiamento climatico ed energetico” e su come adattare la loro politica a riguardo. 

Ponendo l’attenzione sull’Italia, la situazione appare piuttosto incerta dopo lo storico Accordo di Parigi 2015, in quanto il Disegno di Legge di Bilancio 2017 necessita di sostegni difficilmente reperibili e di un apporto “green” più marcato. 

Per tali ragioni entra in gioco SBILANCIAMOCI! 2017, una campagna che coinvolge 51 associazioni (tra cui il WWF), la quale dal 2000 in Italia si interessa di pace, diritti umani, ambiente, finanza etica ed altre tematiche. Si tratta di una campagna che mira a rinnovare le politiche attuali e ristabilire l’importanza dei diritti umani e dell’ambiente nell’economia di mercato. Attraverso conferenze e rapporti scritti annualmente (qui è possibile consultare l’ultimo), SBILANCIAMOCI propone soluzioni alternative e apre gli occhi su prospettive totalmente nuove. 

LE PROPOSTE INNOVATIVE DI “SBILANCIAMOCI”: ECCONE ALCUNE PER VOI…
Nonostante il Disegno di Legge predisponga degli input accattivanti, come un accantonamento di 60,748 milioni di euro sul bilancio del Ministero dell’Ambiente atto a finanziare manovre di bonifica territoriale nel rispetto dell’Accordo di Parigi (12 dicembre 2015), o l’Ecobonus sulle spese relative alla riqualificazione sostenibile delle strutture, le sfide di cui l’Italia deve farsi carico sono ben più gravose rispetto alle risorse fisicamente disponibili. Infatti, il nostro Paese dovrà presentare alle Nazioni Unite la propria Strategia Nazionale sul Clima attivata nel 2017, come previsto dall’Accordo di Parigi. A questo punto nasce una domanda: in questo momento di incertezza e rinascita di consapevolezza, quali sono gli obiettivi per la realizzazione concreta della strategia? 

Secondo SBILANCIAMOCI esistono numerose proposte per cambiare sul serio. 
Per cominciare, l’Italia potrebbe introdurre, come già attuato dal Governo del Regno Unito, il cosiddetto “Carbon Floor Price”. Si tratta di uno strumento economico utilissimo per sviluppare la Strategia Nazionale di Decarbonizzazione e controllare le emissioni di CO_2 prodotte dagli operatori elettrici: questi ultimi pagherebbero la differenza tra un valore minimo di prezzo fissato per legge e il valore dell’Emission Trading System (che si occupa di mettere le quote di emissione all’asta). 

Si stimano entrate nelle casse dello Stato derivanti da questa iniziativa pari a 1000 milioni di euro nei primi anni; in tal modo la nazione inizierebbe a fruire di un notevole respiro economico. 

Inoltre, la campagna SBILANCIAMOCI offre altri spunti vantaggiosi per l’equilibrio ambientale e, al contempo, finanziario italiano attraverso la revisione della fiscalità sulle estrazioni di petrolio e gas: questo è dovuto al fatto che le aziende petrolifere sono spesso esenti al pagamento delle royalties per l’estrazione, o comunque, sono chiamate a spese di attività basse e deducibili dalle tasse pagate allo Stato. Dunque la campagna mira ad abolire la deducibilità delle royalties garantendo maggiori entrate statali e, dal punto di vista più strettamente ambientale, prende a modello l’Olanda per la scelta delle aree di attività. 
Un altro punto importante che SBILANCIAMOCI propone è la promozione di impianti fotovoltaici con il 60% di autoconsumo e l’eliminazione dei tetti in amianto. Si chiedono, dunque, più incentivi alle famiglie o piccole imprese per la partecipazione a questo step di cambiamento. 


Tale partecipazione è inoltre caldamente richiesta per due ulteriori questioni: attraverso una nuova tassazione nel caso di alto livello di emissione di anidride carbonica con particolari automobili in città e un’ecotassa sui rifiuti che incalzerebbe sui comuni inadempienti rispetto alla quantità di rifiuti urbani ed il loro riciclaggio. 

Infine SBILANCIAMOCI propone, tra i progetti più di spicco, l’eliminazione di sussidi sulla produzione da risorse fossili, assai inquinanti, e ricalca il proprio credo sull’inestimabile valore energetico che si potrebbe ricreare. 

Al tempo stesso, il sogno della campaign si realizzerebbe nell’investire, a partire dal 2019, una parte dei guadagni derivanti dall’ipotetica messa in atto di tutti i punti descritti come finanziamento strategico per rinnovare e trasformare i trasporti, urbani e regionali, in mezzi “green”. 

CONSIDERAZIONI FINALI: GUARDARE CON OCCHI ATTENTI UN PAESE PIÙ VIVO
Infiniti sono i desideri e la volontà di cambiamento dal proprio piccolo alle grandi opere, spesso difficile è assumere la giusta consapevolezza, ma senza dubbio è ammirevole trasformarla in atti concreti facendo aprire gli occhi a tutti noi. 

In questo articolo si rappresentano solo alcuni dei propositi dell’esempio di SBILANCIAMOCI e sicuramente l’augurio più grande è quello di prenderli in considerazione come insegnamenti, magari da arricchire con ulteriori novità! 

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