venerdì 16 dicembre 2016



Dal Regno Unito la notizia: gli alberi, comunemente pensati come strumenti utili alla rimozione di sostanze inquinanti e al miglioramento della vita urbana, se situati nelle strade cittadine, potrebbero aumentare la quantità di aria viziata che gli individui respirano ogni giorno.
La spiegazione è fornita dal National Institute for Health and Care Excellence (NICE) nel nuovo progetto di orientamento per la lotta contro l'inquinamento atmosferico: “foglie e rami rallentano le correnti d'aria e favoriscono la stabilizzazione di sostanze inquinanti. La qualità dell'aria proprio sotto gli alberi potrebbe deteriorarsi al livello della strada, vicino ai veicoli”.

La raccomandazione del NICE non è di certo quella di tagliare gli alberi situati in città per rispettare i limiti di inquinamento, ma emerge esplicitamente la sollecitazione dei progettisti e delle autorità locali a prendere in considerazione gli effetti negativi che gli alberi possono avere sulla qualità dell'aria se mal posizionati o non gestiti correttamente.
Non è sempre vero, infatti, che gli alberi riducono l'inquinamento atmosferico. Il loro effetto
dipende da molteplici fattori tra cui specie, densità della chioma, periodo dell'anno e direzione del vento. La ventilazione in strada, di conseguenza, varia a seconda delle dimensioni, della distribuzione, delle specie e della posizione degli alberi.
Anche le misure adottate per moderare il traffico, come i dossi stradali, possono aumentare le emissioni di gas a causa delle più frequenti decelerazioni e accelerazioni.

A seguito di diversi casi proposti dallo studio legale ClientEarth, il giudice ha chiesto un'azione maggiormente tempestiva per ridurre l'inquinamento atmosferico, che provoca più di 40.000 morti premature ogni anno in Gran Bretagna, con costi a tra £ 8.5- £ 18,6 miliardi.
Sotto la pressione dei tribunali, il governo ha proposto di occuparsi delle aree atmosferiche di cinque città, tra cui Birmingham, Derby, Leeds, Nottingham e Southampton. Tuttavia, è
consigliabile che venga valutata la creazione di zone simili anche in altre aree, vietando ai veicoli altamente inquinanti la circolazione nei centri città, e impostando specifici standard di inquinamento per i taxi e i veicoli a noleggio.
In risposta a tale situazione si propone l'idea di considerare l'inquinamento atmosferico anche nelle fasi di pianificazione delle nuove abitazioni, delle scuole e degli asili, che dovrebbero essere situati lontano dalle strade principali. Allo stesso tempo, è necessario che tutti i conducenti vengano istruiti su come ridurre le emissioni.

"Siamo in grado di proporre delle misure per incoraggiare la gente a muoversi a piedi o in bicicletta invece di guidare, ma questi sforzi saranno inutili se non abbiamo un piano a lungo termine per migliorare la qualità dell'aria", ha affermato Mark Baker, direttore per il centro di pratica clinic presso il NICE.

Un portavoce della British Lung Foundation ha aggiunto: "si devono adottare misure robuste per ripulire l'aria che respiriamo. Abbiamo bisogno di identificare specificamente le zone più inquinate nelle nostre città. Tutti meritano di respirare aria pulita".

"I veicoli diesel, che sono i più inquinanti, devono essere eliminati. Le nostre politiche dei trasporti e della pianificazione hanno bisogno di una revisione radicale", ha detto un portavoce di Friends of the Earth.

Per affrontare la crisi di salute pubblica non resta pertanto che pianificare le nostre città in modo da gestire il posizionamento degli alberi, ridurre il traffico e dare alla gente alternative reali alla guida.
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