mercoledì 16 novembre 2016

Scritto da Camilla Mariani

Si è conclusa da pochi giorni la ventesima edizione di Ecomondo, fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile.

Quattro giornate all’insegna di idee utili a governare la complessità ambientale attraverso tecnologie, strumentazioni scientifiche e realtà industriali affermate. Insomma, una vera e propria vetrina tecnologica volta a valorizzare le risorse naturali, il riciclo dei rifiuti e il recupero di materiali. Durante le sue quattro giornate, il salone della sostenibilità ha registrato numeri da record.
Ebbene sì: parliamo di 105.574 visitatori con 11.000 presenze straniere.

Tra centinaia di proposte aziendali attraenti, provenienti dalle più grandi aziende green del momento, si fa spazio a gran voce il progetto intrapreso dalla nota produttrice danese di birra Carlsberg in collaborazione con Celli Group. Le due aziende, accomunate da valori come innovazione, qualità e sostenibilità, hanno presentato alla fiera di Rimini un punto vendita Ho.Re.Ca totalmente progettato in chiave sostenibile.

A richiamare l’attenzione dei visitatori è stato il sistema di spillatura di birra DraughtMaster, il quale merita di essere definito come un vero e proprio emblema delle sempre migliori performance ambientali delle aziende ideatrici.

Dal punto di vista tecnico, DraughtMaster, consente passi da gigante per quanto riguarda la carbon footprint del sistema di spillatura, arrivando all’azzeramento di emissioni di CO2; sostituisce il materiale PET, certificato dall’analisi Life Cycle Assessment, al tradizionale acciaio e si avvale degli impianti Geo Green realizzati da Celli, i quali, oltre ad elevate prestazioni, consentono un risparmio energetico di circa l’80%.
La spillatura garantisce inoltre una migliore esperienza di consumo rispetto alle altre forme (bottiglia, lattina), una migliore efficienza nella gestione del punto vendita e permette di valorizzare la professionalità del barista attraverso la teatralizzazione del servizio.

Ma le novità non finiscono qui.

Carlsberg Italia e Celli, oltre ad impegnarsi nella creazione di uno stand che integrasse la figura del cliente a 360°, hanno dato vita a momenti di collaborazione e dialogo, che permettessero al consumatore di interagire con il mercato.
Grazie alla partecipazione al progetto di IEFE Bocconi (Istituto di Economia e Politica dell’Energia e dell’Ambiente), sono stati realizzati dei laboratori in cui dare la propria opinione sulle possibili scelte sostenibili intraprese dalle aziende. La raccolta di queste informazioni sarà utile in vista della futura etichettatura, in fase di sperimentazione da parte dell’Unione Europea, contenente i dati sull’impronta ambientale del prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita (Product Environmental Footprint, PEF).

Non è una novità per Carlsberg Italia lavorare con trasparenza sulla scena ambientale del momento. Numeri alla mano, infatti, dal 2011 al 2015, sono stati notevoli i risultati raggiunti dall’azienda.

Sono proprio queste le aziende che ci piacciono.
Aziende che non abbiano scheletri nell’armadio e coinvolgano il proprio cliente in maniera oggettiva e trasparente nell’analisi del proprio impatto ambientale.
Aziende sempre più orientate ad un concetto di economia circolare dove le parole d’ordine siano riuso, riciclo e risparmio di risorse.
Aziende per cui l’ambiente sia qualcosa di totalmente integrato con il business e sia il fil rouge di una produzione sostenibile, simbolo di qualità e durevolezza.
Questi gli orizzonti verso cui il mondo imprenditoriale deve rivolgere lo sguardo.

Reactions:

0 comments :

Posta un commento