domenica 25 ottobre 2015

Scritto da Maria Carolina de Vera

Expo si sta per chiudere, ma quali sono stati alcuni dei suoi protagonisti? Rifacciamo insieme un breve giro a Palazzo Italia!


Per chi ci fosse stato e per chi non avesse avuto l'occasione di andarci, premetto che l'interno dell'edificio è suddiviso in varie sale e i temi trattati sono: la Potenza del Saper Fare, dove si trovano alcuni dei protagonisti italiani delle idee più innovative; la Potenza della Bellezza, sui capolavori naturalistici ed architettonici italiani; la Potenza del Limite, che racconta come alcuni imprenditori italiani ce l'hanno fatta anche nei territori più svantaggiati; ed infine la Potenza del Futuro, con un vivaio di 21 piante dove ognuna è legata ad una regione diversa.

Nella prima spiccano (ahimè in modo metaforico perché sono molto piccole) alcune statuette che raffigurano personalità di successo italiane.
Non posso farvi qui l'elenco completo di tutti i casi presenti, ma riporto quelli che a me hanno colpito di più.

1) Azienda agrituristica San Giovannello. Situata al centro della Sicilia dove si incontrano le province di Enna, Caltanissetta e Palermo è un esempio di realtà imprenditoriale italiana che concilia un'azienda agricola biologica, un'azienda didattica (che a differenza delle fattorie didattiche tratta esclusivamente il mondo vegetale), un agriturismo e un'utilissima attività di seed saving (è grazie a questa che hanno ripreso le lenticchie nere di Enna, il grano duro varietà Timilia e le cicerchie siciliane).

2) Gravner. Azienda vinicola di grandissimo valore dove la vinificazione avviene in vasi di terracotta, si trova a Oslavia, una frazione della Gorizia in Friuli. Sulla storia di questa realtà agricola si è scritto tanto e, forse più di quello che potrei direi io, valgono le parole di Davide Giglioli che ne racconta così:

"(Josko Gravner) nel 2000 si reca in Georgia per un viaggio che lo porta alla riscoperta di una tradizione millenaria, nella culla che ha dato origine alla viticultura: "Nessun esempio è più valido della storia", sostiene Josko. E la storia del vino è la Georgia, con le sue vinificazioni in anfora e le lunghe macerazioni sulle bucce, tipiche della tradizione del Kakheti. Dopo aver aumentato la sua dotazione di anfore, dal 2001 inizia a vinificare esclusivamente in questi recipienti (interrati per 9 mesi, in un sorta di gestazione all’interno della terra) senza controllo di temperatura né di grado zuccherino, nella convinzione, maturata negli anni seguenti, che ‘non esistono piccole e grandi annate’: bassissime rese ed un paziente lavoro in vigna generano grandi risultati, grazie ad un’alta qualità dell’uva, raccolta spesso tardivamente e parzialmente botritizzata. Tuttavia Gravner non si allinea in maniera decisa a quella che definisce una “moda produttiva”, creata sull’onda della crescente diffusione della biodinamica e dei vini naturali; a lui non servono timbri o etichette, la sua onestà morale ed intellettuale è una sufficiente autocertificazione: “Il vino è come un dio: deve essere il più puro possibile e merita un rispetto assoluto”. L’umanità di Gravner è tutta racchiusa in questa filosofia: umiltà, volontà di conoscere e di migliorarsi, senso del dovere e rispetto per la natura. È impossibile scindere l’uomo dall’enologo (anzi “contadino”, come preferisce definirsi): la semplicità ed il rigore dei suoi princìpi rappresentano la sua grandezza. E di conseguenza anche quella dei suoi vini, ancora prima di berli."

E sulla naturalezza dei suoi vini, lo stesso Gravner ha affermato così: " [...] mi limito a dire che dei circa 300 additivi consentiti dalla legge nelle fasi di produzione io ne uso solo uno. Lo zolfo. Lo utilizzavano già i romani nel vigneto. Lo faccio anche io. E cerco di assecondare la natura".
Le sue opere d'arte, di cui la natura è un aiutante fondamentale, vanno dal Breg Gravner alla Ribolla Gialla. Se volete approfondire la conoscenza di questa azienda agricola, trovate il sito internet qui.

3) Edizero. Si tratta di una realtà del no food che, anziché cibo, produce materiali per l’edilizia sostenibile, ovvero materiali biotecnologici a base di oltre 300 derivati di surplus agricolo, animale e minerale.

"Zero petrolio. Zero Guerra. Zero import, Zero Inquinamento. 100% Made in Sardinia. 100% Made in Italy e con certificazione etica ambientale ANAB ICEA".

Una realtà che promuove l'Architettura della Pace, motivo per cui la stessa società Expo assieme a Fondazione Impresa Natura ha premiato Edizero per il suo “Design senza guerra che nutre il pianeta".

4) Jonian Dolphin Conservation. Questa la descrizione ufficiale: "J.D.C. è specializzata nella gestione di progetti marini con particolare focus sullo studio dell’impatto ambientale; svolge attività di progettazione e conduzione di Marine Mammals Surveys visivi ed acustici con attrezzature e personale specializzato; ha realizzato documentari ed allestito spazi espositivi per mostre ed eventi sui temi della salvaguardia dell’ambiente marino; nell’ultimo anno ha svolto attività di dolphin watching coinvolgendo turisti e cittadinanza". Grazie al lavoro di questa equipe, i delfini del golfo di Taranto hanno una vita più tranquilla e come riconoscimento dell'impegno profuso nella comunicazione su questi cetacei, a loro è stato dato il primo premio nella sezione "ricerca scientifica ed innovazione tecnologica" del Sea Heritage Best Communication Campaign Award.
Anche all'interno del programma Ulisse si è parlato di loro!  Il filmato lo trovate pubblicato sulla pagina FB dell'associazione.

Ed infine Melixa. Idea trentina, permette di monitorare lo stato di salute delle api di un alveare attraverso diversi sentori che poi via wireless trasmettono le informazioni ad un cloud server. Pensato per essere totalmente autonomo anche per quanto riguarda l'energia di cui ha bisogno per funzionare (si utilizza infatti un pannello PV), rappresenta un'innovazione assoluta per il controllo delle nostre api, responsabili per l'80% delle crescita delle piante vegetali di cui ci nutriamo. Sia che tu sia un apicoltore occasionale che un apicoltore professionista, questo può rappresentare un ottimo aiuto per la tua attività.


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1 commento :

  1. Molto interessante, brava, è bello vedere quante eccellenze ci sono in questa nostra Italia.

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