lunedì 11 maggio 2015

di Arianna Gigliuto

Spesso sentiamo parlare di “trend” o “tendenze” come di un metodo per anticipare la moda dei prossimi anni. Tailleur, completo, pantaloni, cappello? Roba da Jurassic Park: la moda del futuro passa per il digitale, tessuti interattivi e sempre più sostenibili. Nell’era in cui la tecnologia fa da padrona, tutelare l’ambiente e promuovere un consumo responsabile introducendo radicali novità nel settore tessile è estremamente importante. Da tipologie di prodotto non convenzionali a progressi tecnologici e di processo finalizzati all’abbigliamento sostenibile, cosa ci aspettiamo di trovare nel nostro guardaroba tra qualche anno? 

1) Catalytic clothing 
Si sa, l’ambiente è un bene prezioso ed è fondamentale contrastare l’inquinamento. Non sempre però, la battaglia deve passare attraverso trattati internazionali. E se fosse ciascuno di noi a combattere questa battaglia semplicemente indossando i propri jeans preferiti e gironzolando en plein air?? Quello che sembra un miraggio, è in realtà il risultato di un esperimento tra moda e scienza: si tratta dei vestiti catalitici! Denominati 'Catalytic Clothing' e prodotti dall'omonima casa di moda londinese, questi vestiti promettono di contribuire a purificare l’aria circostante dagli agenti inquinanti. Sono costituiti in particolare da uno speciale tessuto ricoperto di nano-particelle di biossido di titanio, una polvere cristallina incolore tendente al bianco che funziona, appunto, da foto-catalizzatore: in presenza di luce ed ossigeno questa sostanza è in grado di accelerare le reazioni chimiche che permettono la scomposizione degli agenti inquinanti presenti nell’atmosfera e li trasformano in altri agenti non nocivi, che svaniscono con la pioggia. Il catalizzatore viene attivato da un semplice additivo da aggiungere al detersivo che, oltre a lavare i vestiti, li trasforma in filtri per aria in grado appunto di ripulire l’atmosfera che si respira. Un metro quadrato di tessuto catalitico indossato regolarmente, sarebbe in grado di scindere e trasformare 0,5 grammi di ossidi di azoto al giorno. Si tratta ovviamente di cifre irrisorie se prese singolarmente, ma in teoria, se tutti indossassero degli indumenti trattati con questo particolare additivo l’inquinamento dei grandi centri urbani verrebbe consistentemente ridotto se non addirittura eliminato. Insomma, cambiare il mondo camminando per strada è possibile! Attualmente i Catalytic Clothing non sono ancora disponibili in commercio, ma dovrebbero fare il loro debutto sul mercato molto presto.

2) La stampante 3D che ricicla i vecchi vestiti
E se i vecchi abiti potessero essere riutilizzati come materia prima per produrre nuovi vestiti? Un'idea vecchia come il mondo, ma la vera novità è che gli abiti potranno essere realizzati da una stampante 3D. L’idea è venuta al designer industriale Joshua Harris, convinto che l’industria dell’abbigliamento fa un uso estremamente dispendioso e inefficiente delle nostre risorse, senza contare l’inquinamento prodotto durante la fase di distribuzione nei negozi. Il nuovo prototipo di apparecchio da installare direttamente sulla parete di casa, è in grado di creare abiti nuovi di zecca, anche utilizzando modelli digitali venduti da stilisti e aziende, da stampare immediatamente a casa. 
E le cartucce? Qui viene il bello. Per avere nuovi abiti, è possibile utilizzare quelli vecchi. All’ interno dell’apparecchio, i vecchi abiti introdotti vengono letteralmente fatti a pezzi, suddivisi filo per filo e predisposti per il riutilizzo. Un sogno che si realizza per i modaioli e un minor spreco di risorse per l’ambiente. 
Purtroppo, per il momento, si tratta solo di un prototipo…

3) T-shirt usa e getta 
Se l’idea della stampante 3D che ricicla i vecchi vestiti trasformandoli in nuovi sembra lontana anni luce, più pragmatico è un progetto totalmente italiano: la t-shirt usa e getta “Wear&Toss”. Le parole d’ordine sono salvaguardia dell’ambiente e… un occhio attento al portafoglio. Il progetto prevede l’utilizzo di materie prime quali la cellulosa e l’amido di mais per creare capi di abbigliamento monouso e biodegradabili. Così, ad esempio, la maglietta usata per fare sport si usa, si toglie, si butta (nel cestino della differenziata) e si ricicla. Un’idea che potrebbe risultare utile in mille occasioni: per chi fa sport, per chi viaggia spesso e ama portare un bagaglio essenziale, per gli indumenti di lavoro o per quelli usati in campo biomedicale. Ma sostenibili non sono solamente i materiali completamente biodegradabili utilizzati per creare le t-shirt, sostenibile è anche la filiera produttiva, grazie all’utilizzo di macchinari di nuova concezione ad alto risparmio energetico e impatto ambientale zero. I costi? A dir poco irrisori: una maglietta costerà al consumatore solo 2 euro.

6) SolePower
Arrivano dagli Stati Uniti le speciali scarpe che, grazie ad un dispositivo interno, sono in grado di trasformare l’energia prodotta dai passi in energia elettrica. Un modo semplice, ingegnoso ed ecologico per essere sempre, è il caso di dire, ‘al passo’ con la tecnologia e mantenersi in forma. Grazie all’energia cinetica che viene prodotta durante la corsa si potranno caricare smartphone, lettori musicali e altri piccoli dispositivi mobili. Il PowerPac, ossia la batteria, è attaccata ai lacci delle scarpe e si carica mentre si cammina. Quando si desidera ricaricare il telefono, è sufficiente staccare la batteria dai lacci delle scarpe e collegare il dispositivo alla porta Usb disponibile.
Si tratta certamente di un prodotto in grado di conciliare il bisogno di sostenibilità e comportamento ecologico con le esigenze di coloro che non riescono a fare a meno del cellulare o dell’iPod. Ma la produzione della soletta può avere un risvolto anche sociale: oltre un miliardo di persone non può accedere all’energia elettrica in maniera affidabile e di conseguenza le persone non hanno l'illuminazione sufficiente e sicura per svolgere attività di base come  fare i compiti e cucinare. SolePower dunque, ha anche il potenziale per migliorare notevolmente la qualità della vita. 

La moda è un settore di tendenza, la moda è innovazione in grado di influenzare le persone e la cultura. Sempre più persone, stanno incrementando questa potenzialità ed è emozionante vedere come l'industria della moda possa utilizzare il suo potere per rendere il mondo un posto migliore.
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2 commenti :

  1. Meraviglioso! Speriamo in un effettivo cambiamento nei modi di vivere e di vestire
    - L

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  2. Davvero incredibile! Non vedo l'ora che passi qualche anno per poterli provare tutti. E poi L 'idea delle scarpe che caricano il cellulare.. utilissima! Splendido articolo!
    -Rossella

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