martedì 21 aprile 2015

Scritto da Federica Guerra


A Pechino i biglietti della metropolitana si pagano con le bottigliette di plastica. Viene così applicata la pratica del “Reverse vending”, i pagamenti vengono effettuati non solo con carte di credito e banconote ma è possibile ottenere uno sconto sul ticket in cambio del riciclo della plastica. Una campagna intelligente per sensibilizzare i cittadini e fargli capire l’importanza, ma soprattutto il guadagno, che ognuno di noi potrebbe trarre dalla raccolta differenziata. 
E in Italia? Anche il nostro paese si sta muovendo; due aziende italiane, Garby e Eurven, hanno infatti creato dei cassonetti intelligenti, meglio definiti compattatori, dove inserendo numerosi diversi rifiuti si riceve in cambio un buono sconto spendibile nei supermercati. 

Garby è un’azienda campana che mira a diffondere in tutta Italia una raccolta differenziata più efficiente. I suoi ecocompattatori non sono altro che contenitori per la raccolta differenziata in grado di compattare tappi di plastica, bottiglie in PET e alluminio riducendone il volume fino all’80%. 
Lo stesso sistema è stato implementato anche da Eurven, la divisione del Gruppo Euromeccanica che si occupa di ecologia e vendite. La differenza rispetto ai precedenti è che questi cassonetti promuovono una raccolta multimateriale ovvero di rifiuti composti da materiali diversi, dalla plastica all’alluminio fino alle lampadine ed al Tetrapak; il contenitore li separa automaticamente e poi li compatta. 
Questi eco compattatori si possono trovare all’interno di scuole e musei, in luoghi pubblici ma anche in aziende private. 
Una volta inseriti, i rifiuti vengono compattati e successivamente trasportati alle industrie di trasformazione per il loro utilizzo, con notevole risparmio di tempo e denaro. 

Per sapere dove trovare il compattatore più vicino basta visitare il sito www.greenme.it
La produzione di plastica assorbe l’8% della produzione mondiale di petrolio. Il 96% di questa produzione non viene riciclato e se si pensa che il mondo produce 240 milioni di tonnellate di plastica all’anno, la cifra è certamente considerevole. La metà della quantità di plastica prodotta annualmente viene impiegata nella produzione di articoli monouso o imballaggi. La lenta degradabilità di questo prodotto (una banale bottiglietta di plastica impiega dai 100 ai 1000 anni prima di essere smaltita dall’ambiente), rende cruciale il ruolo svolto dal riciclo, attraverso il quale è possibile non solo ottenere nuovi prodotti, ma anche energia, calore ed elettricità. 

Tuttavia l’alternativa più valida rispetto alla smodada produzione di plastica rimane sempre quella di consumarne di meno. Bastano piccoli gesti, evitare per esempio di comprare i sacchetti al supermercato e gli imballaggi o banalmente acquistare meno bottigliette d’acqua. Ormai da tempo sono presenti in università le “case dell’acqua”, distributrici di acqua filtrata attraverso le quale riempire le proprie borracce. Approfittiamone e diamo anche noi il nostro contributo! 

Fonti: 
http://www.eurven.com/eurven/
http://www.tecnologia-ambiente.it/buoni-spesa-in-cambio-rifiuti
http://www.greenme.it/informarsi/rifiuti-e-riciclaggio/14510-raccolta-incentivante-mappe
http://www.garby.it/chi-siamo.html

Reactions:

0 comments :

Posta un commento