lunedì 6 aprile 2015

Scritto da Emanuela Piccoli

«La terra è dove sono le nostre radici. I bambini devono imparare a sentire e vivere in armonia con la Terra» (Maria Montessori)

La terra, come sostiene la Montessori, è un elemento essenziale della nostra vita, che dovremmo imparare a conoscere e a rispettare in quanto contribuisce fortemente all’esistenza della vita sul nostro pianeta. 
In primo luogo fornisce nutrienti, acqua e minerali alle piante e agli alberi, contiene carbonio e accoglie miliardi di insetti, piccoli animali, batteri e molti altri microrganismi.
Purtroppo l’ammontare di suolo fertile sul pianeta ha visto un forte calo e ha reso più difficoltoso per i contadini la coltivazione e la produzione del cibo richiesto dalla popolazione, che si prevede attestarsi intorno ai 9 miliardi nel 2050.

La terra rappresenta uno dei 14 temi discussi dalla FAO nella sede delle Nazioni Unite a New York per negoziare un’agenda di sviluppo tra i governi. Il 2015, in particolare, è stato dichiarato the “International Year of Soils” dalle Nazioni Unite.
La FAO ha avanzato molte ragioni per le quali curare e preservare il terreno:
  • Permette lo sviluppo di un agricoltura sostenibile, oltre che le più essenziali funzioni dell’ecosistema e la sicurezza del cibo.
  • E’ una risorsa finita come il petrolio: seppur non sia recuperabile è, al contempo, la risorsa naturale più trascurata.
  • Il degrado del suolo è da considerare una seria e crescente minaccia causata da utilizzi non sostenibili del terreno e pratiche governative sbagliate.
  • L’attuale stato di degrado del terreno minaccia la possibilità per le future generazioni di soddisfare i bisogni basilari.
  • Suoli a rischio compromettono l’agricoltura sostenibile, la sicurezza del cibo e la fornitura di servizi per l’ecosistema.


Composto di minerali, acqua, aria e materia organica, il suolo è necessario come fonte primaria di alimentazione, carburante, fibre e medicine. 
Tale risorsa è difficile da recuperare una volta distrutta (sono necessari da cento a mille anni perché un centimetro di suolo si riesca a formare da una roccia); un sovra utilizzo di fertilizzanti e pesticidi, irrigazione eccessiva con acqua di bassa qualità e altre pratiche arrivano a sottrarre i nutrienti alla terra, rendendola poco fertile. Ciò comporta che 50 000 chilometri quadrati di suolo vengano persi ogni anno (fonte: Global Soil Partnership).
Molti sono i processi coinvolti: erosione eolica, compattazione, squilibrio dei nutrienti, perdita di materia organica, acidificazione, salinizzazione e inquinamento.
Sono essenziali, quindi, una gestione sostenibile dei suoli agricoli nel mondo e l’intensificazione di una produzione anch’essa sostenibile.

Un processo silenzioso, ma che potrebbe portare grosse conseguenze per l’umanità se i governi non intervenissero tempestivamente. Un terzo della terra nel pianeta ha osservato già un modesto degrado e si necessita un impegno e un attenzione costanti per tenere in salute i nostri terreni, per assicurare la sicurezza del cibo e nutrimento per tutti.
Per poter perseguire questo proposito, la FAO propone le seguenti misure:
  • Una maggiore educazione su come produrre di più con meno risorse
  • Investimenti da parte dei Governi per la cura e la conservazione del suolo
  • Contrastare il cambiamento climatico
  • Regolamenti e un controllo da parte dei Governi per limitare l’accumulazione di sostanze inquinanti
  • Sviluppare le capacità e programmi educativi sulla gestione dello sviluppo sostenibile della terra
  • Promuovere e accrescere l’area interessata da pratiche di coltivazione del terreno sostenibili.
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