domenica 8 marzo 2015

Scritto da Maria Carolina de Vera 

Una settimana fa, con alcuni ragazzi che scrivono per il blog, sono andata a visitare un gioiellino biologico alle porte di Lodi. A trenta minuti da Milano abbiamo trovato la fattoria “Bordona Farm” che da vent’anni si dedica all’allevamento e all’agricoltura biologica. Recensita dal sito “Allevamento Etico” come uno dei posti in cui prende realmente forma il concetto di “benessere animale”, è una realtà molto interessante e d’esempio per chi crede in qualcosa di diverso dagli allevamenti intensivi. La sua ricchezza consiste in vacche (intorno alle 120), vitelli, tori e manzi, tutti della razza Limousine di origine francese. Dimenticate quindi le frisone bianche e nere che vi vengono in mente quando pensate alle mucche e immaginatevele marroni e con un bel pelo lucido! 
La bellezza di questi capi è impressionante e quindi non sorprende che i tori partecipino a concorsi internazionali e i manzi e le vacche vengano acquistati da altre fattorie per l’ottima genealogia che hanno. Bello poi vedere che i vitellini rimangano con le madri fino all’età dello slattamento, tra i 7/8 mesi. Dalle mamme traggono tutto il loro sostentamento ed entrambi non sono soggetti allo stress fisico e psicologico che una loro separazione comporterebbe. Inoltre non si fa mai uso dell’inseminazione artificiale, pur essendo questa tecnica teoricamente consentita a chi fa allevamento biologico. Qui sono i tori che 1 volta all’anno gravidano le vacche. 
Gli spazi in cui questi animali vivono sono ampi, con paddock in cui sono tranquillamente liberi di muoversi e collinette recintate in cui possono andare a pascolare quando il tempo lo permette. Quando eravamo lì noi alcuni animali erano fuori e vederli nel verde da sempre un gran piacere!
E’ bello sentir parlare di un sistema che praticamente non produce rifiuti, visto che il letame e i liquami prodotti vengono poi utilizzati per fertilizzare i campi dell’azienda stessa. E’ così che si coltivano il riso (come il carnaroli) e la soia, dai quali si ottiene un prodotto naturale che poi viene venduto soprattutto in Europa. Si coltiva anche il mais ma questo viene utilizzato esclusivamente per la produzione del mangime degli animali.  

La fattoria è a gestione familiare da generazioni e le tecniche che vengono utilizzate sono un mix di tradizioni acquisite negl’anni tra esperienze in Germania, Austria e Trentino Alto Adige, oltre ovviamente a quelle classiche lombarde. Da poco i loro prodotti si possono avere anche acquistando da Cortilia, la quale ti porta la spesa direttamente a casa.

Interessante infine vedere gli essiccatoi mantenuti perfettamente e che nonostante siano presenti in azienda da circa 30 anni, sembrano acquistati solo da qualche giorno.

In generale posso confermare come l'atmosfera percepita durante tutta la visita, che il gentile signore Antonio Negri (foto) ci ha fatto fare attraverso gli spazi della fattoria, sia stata di estrema tranquillità, pulizia ed equilibrio, dove l’armonia tra uomo e animale regna sovrana.  A testimonianza infine della serietà che c'è nel controllo di chi produce in modo biolgico abbiamo potuto controllare noi stessi la serie di carte che ogni anno vengono prodotte dalle autorità competenti, così da sfatare ogni dubbio sulla poca correttezza degli stessi di recente trattata da alcuni media. 

Consiglio quindi a tutti di andare a visitarla e di fermarsi ad acquistare i prodotti che vendono nel negozio all’interno della fattoria stessa, il quale è aperto anche nel week end con orario 9:00-12:30 e 15:00-19:30 e la domenica mattina dalle 9:00 alle 12:30. Un ottimo momento di riflessione e di vita contadina per chi, come noi, passa le giornate in ambienti che tanto naturali non sono e per farsi spiegare, magari, come secondo loro possa sempre più conciliarsi, a livello internazionale, biologico, crisi econimche e popolazione in crescita.



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