lunedì 1 dicembre 2014

scritto da Maria Carolina de Vera

La tecnologia è un elemento chiave della nostra vita. Oramai, a meno che tu non sia un retrogrado per scelta, non puoi più farne a meno. Prova solo ad immaginare come ti sentiresti senza il tuo smartphone per un po’ di ore... magari più tranquillo e in pace all'inizio, ma sicuramente più disorientato e perso dopo.

Le applicazioni sono varie e presentano gradi di utilità ed interesse diversi.
Un ambito interessante è sicuramente quello accademico, soprattutto per chi come me ha una vita universitaria.

Ecco allora 4 tecnologie che potrebbero essere molto utili se diffuse all'interno degli atenei.

1) Quando si parla di tecnologia diventa sempre più difficile non far riferimento al mondo delle App per cellulari. E' proprio qui che si inserisce quanto l'Università Bicocca sta facendo per migliorare la gestione dei suoi rifiuti. Con la creazione delle "isole per la raccolta differenziata" e la possibilità per studenti, professori e dipendenti di segnalare le irregolarità nello smistamento tramite un'App del telefonino, la Bicocca punta ad arrivare al 70% di raccolta differenziata: un passo da gigante se si considera una raccolta che è ferma al 27%.

2) Sempre in tema di App, è di recente uscita SuperHub, quella che su sul Corriere della Sera è stata definita "la mappa ecologica che fa concorrenza a Google Maps". Una volta scaricata sul cellulare, basta inserire il punto di partenza e il punto di destinazione e lei ti dirà tutti i mezzi pubblici e privati law carbon che hai a disposizione per muoverti. Si parla anche di mobility sharing, mobility on demand e c'è la possibilità di acquistare biglietti integrati per più mezzi. Il numero dei servizi è atteso in aumento e le informazioni raccolte dall'applicazione sono trasmesse in forma anonima alle amministrazioni pubbliche che così sanno i flussi di traffico sulle strade. Un ottimo servizio per chi, soprattutto studente fuori sede, ha bisogno di sapere come spostarsi a Milano (questa applicazione è infatti attualmente disponibile solo qui, a Barcellona e ad Helsinki).

3) E' dall'Istituto Europeo di Design che proviene la terza novità di cui voglio parlare. Uno studente di design del prodotto ha di recente ideato e presentato alla Maker Faire di Roma la sua invenzione di nome "Eye's", una lampada a Led e a sensori ad infrarossi che, su una specie di braccetto, segue i movimenti di coloro che stanno lavorando nelle vicinanze. Si tratta ancora di un prototipo, ma i campi di applicazione potrebbero essere svariati e c'è già chi ha contattato il ragazzo e si è dimostrato interessato. Speriamo quindi che venga realizzata, visto che potrebbe semplificare la vita a chi, come architetti, disegnatori e progettisti ha bisogno di un'illuminazione mobile sul tavolo di lavoro.

4) Infine, come innovazione tecnologica che rappresenta una vera e propria rivoluzione (almeno nell'università che frequento, la Bocconi di Milano), vi ricordo i distributori dell'acqua. Grazie a loro, che prelevano l'acqua dalla rete di tubature dell'edificio e la filtrano ulteriormente, abbiamo stimato che nel nostro ateneo si potrebbero risparmiare quantità di plastica e denaro considerevoli. Teoricamente, con un utilizzo diffuso presso tutti gli studenti della Bocconi (12.000 studenti) , si risparmierebbero 1.806 mc di plastica.
L'immagine seguente riporta alcune proporzioni per dare un'idea.






L'attesa è quella di vedere portati avanti questi progetti nei prossimi anni, ricordandoci sempre quanto disse una volta Henry Ford: “C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti.”


Foto 1 di Michael Gil, https://www.flickr.com/photos/msvg/

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