domenica 26 ottobre 2014

scritto da Chiara Crognoletti

Un’abitazione unifamiliare che produce da sé tre volte l’energia di cui ha bisogno: non stiamo parlando di un pianeta ancora da scoprire, né di un futuro lontano anni luce.
Ci troviamo a Ringdalskogen, Norvegia, dove lo studio di architettura e design Snøhetta ha inaugurato il mese scorso la casa pilota ZEB (Zero Energy Building): in poche parole, un edificio che compensa al 100% le emissioni di anidride carbonica tramite la produzione di energia rinnovabile, la scelta consapevole dei materiali usati e altri accorgimenti preziosi e non banali.
Iniziamo dall’aspetto energetico, sicuramente il più emblematico: il soddisfacimento, anzi il superamento, del fabbisogno dell’edificio è assicurato sia in modo attivo che passivo. I pannelli fotovoltaici e i collettori solari posizionati sul tetto inclinato di 19°, che massimizza l’esposizione solare, uniti all’impianto geotermico, permettono alla struttura di produrre energia sufficiente per sé e per alimentare un’auto elettrica per un anno. Ma non è tutto. Caratteristiche indispensabili sono anche l’orientamento sud-est delle vetrate, la geometria e il volume della casa, l’utilizzo di materiali che riducono la dispersione di calore e di energia.
Il progetto, tuttavia, non si limita a minimizzare l’impatto ambientale, ma prende in considerazione anche parametri non quantificabili: il comfort emotivo e il senso di benessere hanno governato il processo di progettazione nella stessa misura del risparmio energetico. 
Lo notiamo dalla zona esterna con camino, dove si può mangiare all’aperto dalla primavera all’autunno inoltrato, dal giardino con doccia e piscina riscaldate dal calore solare, dalla sauna scaldata a legna e da uno spazio esterno per la colazione pavimentato con legno riciclato. Il tutto con l’impiego di materiali a bassa energia e soluzioni tecniche di efficienza energetica.
Infine, il giardino con orto e alberi da frutto permette una produzione di frutta e verdura su piccola scala per soddisfare parte del fabbisogno familiare.
L’edificio sarà costantemente monitorato per verificare se la sua performance risulterà in linea con le stime. Soluzioni innovative di questo tipo sono certamente difficili da implementare su vasta scala, ma il progetto si propone come prototipo per promuovere la ricerca di soluzioni edilizie nel rispetto dell’ambiente, con un design ecologico e sostenibile, che ponga l’accento allo stesso tempo su comfort e benessere emotivo.

Fonte della foto: http://www.architetturaecosostenibile.it/architettura/progetti/in-europa/casa-zeb-sostenibile-085
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