domenica 6 aprile 2014

(English version below)

Dal 25 novembre 2013 sono presenti, all'interno dell'Università, due distributori di acqua microfiltrata e refrigerata. La novità introdotta è stata lanciata da"Bocconi Green", la nuova area dell'Università Bocconi creata per la promozione di iniziative come quella che stiamo raccontando. 
I due distributori sono collocati al pianterreno degli edifici di via Sarfatti 25 (la sede storica dell’Università) e di piazza Sraffa 13 (l’edificio ad aule comunemente denominato Velodromo).
Le case dell'acqua danno la possibilità agli studenti muniti di apposito badge, reperibile presso la libreria Egea di via Bocconi, di erogare mezzo litro d'acqua (sia liscia che gasata) e di utilizzare sia borracce (anche queste disponibili per l'acquisto presso l'Egea), sia qualsiasi tipo di bottiglietta di cui già si dispone. Ogni mezzo litro d’acqua costa 10 centesimi.
In base alle nostre stime, considerando indicativamentemente che il 70% della comuntità di studenti bocconiani transita per l'Università e consuma all'incirca 2 bottigliette d'acqua al giorno, potremmo risparmiare l'utilizzo di 3,612,000 bottigliette l'anno, pari a 1.806 mc di spazzatura creata. Un numero pazzesco se si pensa a quanto si potrebbe evitare se la maggior parte degli studenti si portasse ditero un proprio contenitore per l'acqua.  

E' bene inoltre ricordare che tutto questo è stato fatto nell'ottica, ben esplicitata dal rettore Andrea Sironi, di operare "intervenendo anche sulle abitudini della comunità bocconiana e diffondendo allo stesso tempo la consapevolezza dell’importanza dei comportamenti sostenibili".

English version
In our University there have been vending machines distribuiting microfiltered and fresh water since November 25 2013. This kind of innovation has been introduced by “Bocconi Green”, a new area of development in Bocconi established for the promotion of initiatives like the one we are telling.
The two  vending machines are located at the ground floors of the Sarfatti 25 (the historic structure of the University) and of the Piazza Sraffa 13 (commonly called Velodromo) buildings.
The two “case dell’acqua” (literally houses of water) let students, having a special badge (available at the Egea library in via Bocconi), get water, both sparkling and still, and to use the ad-hoc bottles (also available at Egea) or any other type of bottle. Every half litre of water costs 10 cents.
Our estimates, considering approximately that 70% of Bocconi students passes by the university each day and that each student consumes on average 2 bottles of water per day, we could save 3,612,000 bottles per year, equal to 1.806 mc of waste created. A huge number if we think how much waste we could avoid if the majority of students carried with themselves a personal empty bottle.
It is also useful to remember that all this has been done with the intention, as suggested by the dean Andrea Sironi, to operate intervening also on the habits of the Bocconi community and at the same time spreading the awareness of the importance of sustainable habits.

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