martedì 1 aprile 2014

L’economia domestica ha la sua dose di responsabilità nelle odierne emissioni di CO2. Molto spesso la causa primaria consiste nella struttura degli edifici a volte eccessivamente estesi da esigere inevitabilmente elevati livelli di riscaldamento. Una superficie di 10 mq e un arredamento essenziale sono la soluzione che l’équipe di architetti svedesi dello studio Tengbom, con la Student Smart Unit, ha proposto all’ Università di Lund.
                                          
La Student Smart Unit è una delle iniziative più originali dello studio Tengbom, da sempre molto legato al tema della sostenibilità. Interamente costruita in legno, questa micro casa dall’estensione così ridotta è un indiscusso capolavoro d’ingegno. In soli 10 mq si trovano angolo cottura, bagno, soggiorno e zona notte. Un allestimento essenziale certo, ma studiato nei minimi dettagli al fine di poter meglio rispondere alle esigenze degli studenti. Il ribaltamento di una persiana dà vita ad una scrivania, e una piccola amaca sostituisce elegantemente il classico sofà. L’architettura non è il solo pezzo forte della Students Smart Unit, eccellente è anche il design: da qualsiasi angolatura la si osservi, in questi 10 mq non si vedono spigoli. Quest’ultimi, alquanto pericolosi in spazi ridotti, sono stati infatti sostituiti da spazi curvi, la cui realizzazione è stata resa possibile dall’incrocio dei pannelli di legno utilizzati nella costruzione.

L’Università di Lund, con cui lo studio Tengbom ha collaborato per la realizzazione, ha subito compreso i potenziali vantaggi della Student Smart Unit. Innanzitutto l’utilizzo del Cross Laminated Timber, pannelli incrociati di legno laminare, permette una riduzione delle emissioni di carbonio pari ad oltre il 50% rispetto ad un normale edificio. Considerato l’alto numero di iscritti all’ateneo il potenziale risparmio potrebbe raggiungere indici notevoli. In secondo luogo, viste le scarse dimensioni, il costo di locazione della Student Smart Unit si mantiene su prezzi molto bassi, il che costituisce dunque un’eccellente soluzione economica al problema degli alloggi studenteschi. 

Entro la fine del semestre, verrà realizzato nel campus dell’Università di Lund un piccolo villaggio di 22 micro case, che costituirà la prima sperimentazione concreta della Student Smart Unit. L’obiettivo è la progressiva diffusione di questi micro villaggi negli atenei svedesi, in perfetta linea con le altre brillati iniziative ecosostenibili, come il “Villaggio Hobbit” nei dintorni di Stoccolma o la serra verticale urbana, che hanno permesso alla Svezia di posizionarsi in cima alla classifica dei paesi più attenti all’ambiente. 


Silvia Pennazzi Catalani
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